La Marmilla è una delle zone della Sardegna più interessanti dal punto di vista storico e culturale perché è in grado di offrire ai viaggiatori una varietà di percorsi turistici che non ha eguali a livello regionale. Pur essendo geologicamente recente rispetto ad altre parti dell’isola, è stata abitata fin dai tempi più antichi, come testimoniano i numerosi monumenti di età nuragica presenti nella zona, tra i quali meritano un posto di assoluto rilevanza nel panorama archeologico mondiale Su Nuraxi a Barumini (iscritto al patrimonio mondiale dell’Unesco) e Santa Vittoria a Serri.
I percorsi turistici si snodano attraverso il corso dei secoli: dalle misteriose e suggestive domus de janas (le case delle fate) si passa attraverso il periodo cartaginese per arrivare al periodo medievale e a quello giudicale. Del periodo cartaginese resta la fortezza di Santu Antine a Genoni. In età romana rivestirono una certa importanza i centri di Biora (l'attuale Serri) e Valentia (l'attuale Nuragus). Non meno interessante è l’itinerario che porta nel cuore nel regno di Arborea e al Giudicato di Cagliari.
La Marmilla si presta a una molteplicità di visite: dalla classica gita fuori porta ai tour organizzati della durata di più giorni, nei quali grandi e piccini possono mettere i piedi sulla stessa terra che più di 3000 anni fa i sardi hanno potuto calpestare. E’ da queste parti, infatti, che risiede il tratto autentico di una identità sarda che ha saputo resistere e allo stesso tempo mescolarsi con gli altri popoli, tratteggiando quel carattere forte e fiero che si ritrova in ogni aspetto storico e culturale di questo straordinario territorio.