Nel cuore della Marmilla, tra le colline e la natura rigogliosa ai piedi dell’Altopiano della Giara, è possibile individuare un aspetto unico della Sardegna, che va oltre i soliti stereotipi che caratterizzano la perla del Mediterraneo: i luoghi di culto.
Con questo percorso si vogliono riscoprire i luoghi storicamente destinati alla spiritualità e alla produzione di cultura, un fondamento della nostra regione, un patrimonio diffuso su tutto il territorio. Affezionati alla piccola chiesa che si trova nelle campagne del nostro paese, devoti a un santo in particolar modo, non tutti conoscono i luoghi di culto presenti in altre parti dell’isola o la storia dei santi nativi della nostra regione. Si tratta di un patrimonio culturale e di fede di rilevante valore. I circuiti turistici oggi sono in grado di dare il giusto riconoscimento devozionale e culturale ai luoghi di culto, offrendo ai visitatori la possibilità di riscoprire e di riflettere sull’importante funzione religiosa e sociale che essi hanno svolto e che tuttora svolgono nel contesto culturale sardo.
Questo percorso religioso, testimonianza di antiche vicende storiche, va intrapreso come facevano gli antichi viandanti in un lungo cammino, in cui il visitatore dovrà saper cogliere le suggestioni ispirate da questi tesori artistici, spirituali e architettonici sia degli importanti santuari sia delle modeste costruzioni rurali che sono presenti in questa regione storica della Sardegna. I luoghi di culto della Sardegna offrono un’imperdibile opportunità per la scoperta di un percorso che difficilmente compare nelle guide turistiche, in luoghi di straordinaria bellezza, inseriti in un magnifico scenario naturalistico.