L'Olio

Le colline della Marmilla sono caratterizzate da una presenza diffusa di ulivi. L’olivicoltura in questo territorio presenta una tradizione secolare o addirittura millenaria, a suggello del legame e del rapporto ancestrale esistente tra gli agricoltori e l’ulivo, da sempre considerata una pianta bellissima e generosa. Perché è una pianta generosa? La presenza capillare in tutto il territorio della Sardegna di oliveti ha fatto sì che questo prodotto divenisse un principe dell’arte culinaria isolana. Le olive sarde, conosciutissime per le loro qualità organolettiche, sono estremamente gustose. Sono diverse le ricette realizzabili con le olive, rappresentano un elemento versatile all’interno della cucina sarda in quanto possono essere preparate come antipasto, oppure utilizzate per la creazione di alcuni primi e in ultimo per il condimento di alcuni secondi, tra cui l’agnello alle olive o la pecora con le olive di contorno. L’olio sardo spicca tra i migliori olii d’Italia per via di un processo di lavorazione spesso completamente artigianale e per la notevole qualità delle olive dalle quali si ricava il prodotto finale. L’olio d’oliva sardo e il suo extravergine d’oliva si sposano perfettamente con una fetta di pane tradizionale o con un secondo a base di carne.
Le olive della Marmilla rientrano tra i prodotti vegetali della tradizione, la loro raccolta è particolarmente sentita ancora oggi da tutti gli abitanti del territorio: viene vissuta come un momento di fatica ma è soprattutto un momento di gioia per il perpetuarsi di un rito così arcaico. Gli oli attualmente prodotti possiedono qualità organolettiche pregevoli che derivano dalle cultivar utilizzate; in questo territorio sono diverse le varietà tipiche di olio d’oliva: la pitz’e carroga, la bosana, la semidana e la tonda di Cagliari. Più dolce e delicata la pitz’e carroga, più intensa e decisa la bosana: i due estremi che coprono una grande varietà di aromi e sapori, di possibili utilizzi in cucina. Gli oli della Marmilla in fase di degustazione, vengono definiti come fruttati, con aroma di oliva invaiata, dal gusto armonico con sensazioni di piccante e amaro e sapori di carciofo. Sono tutte caratteristiche che rendono questo prodotto inconfondibile, come inconfondibile è il legame con la terra di origine e di produzione.
L’Olio è particolarmente apprezzabile in 6 centri della Marmilla: il percorso può iniziare da Villaverde, centro raggiungibile dalla S.S. 131 uscita per Uras, percorrendo la S.S. 442; da qui ci si sposta a Usellus, percorrendo la SP 48, si prosegue in direzione Sini percorrendo la SP 35, si raggiunge Setzu percorrendo la SP 5.23 e SP 5.21, si prosegue per Tuili, in questo centro si può visitare il pregevole Museo dell’Olivo e dell’Olio ospitato nella splendida cornice della Villa Asquer. Questo Museo (di cui si ripropone un breve video https://www.youtube.com/watch?v=LSuawC5DIuU) offre uno spaccato della vita condadina della Marmilla e della antica tradizione dell’olio. Vecchi strumenti, testimonianze e la ricostruzione di un antico frantoio per assaporare un passato ancora vivo. L’ultima tappa del nostro percorso è Ussaramanna (da Tuili percorrendo la SP 5.21). caratterizzata dalla presenza di ulivi secolari, beni paesaggistici da tutelare, e dalla presenza di un noto oleificio che annovera vari clienti tra cui l’Accademia di Casa Puddu, creata dal rinomato chef Roberto Petza. Questo olio è molto equilibrato, frutto di un accorto blend tra le quattro cultivar autoctone della Marmilla.




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