Il Progetto


Il Portale “MarmillAttraverso” rientra in un intervento generale realizzato con i fondi della Misura 3.13 Azione 1 del Programma di Sviluppo Rurale della Sardegna 2007-2013.
Nasce con l’obiettivo di offrire una fruizione virtuale della rete degli itinerari turistici delineati in un territorio ampio che si estende su tutti i 44 Comuni del GAL Marmilla (con una superfice di 944.63 kmq e una popolazione di circa 40.000 abitanti), a cavallo tra le province di Oristano e Medio Campidano: Albagiara, Ales, Assolo, Asuni, Baradili, Baressa, Curcuris, Genoni, Gonnoscodina, Gonnosnò, Gonnostramatza, Laconi, Masullas, Mogorella, Mogoro, Morgongiori, Nureci, Pau, Pompu, Ruinas, Senis, Simala, Sini, Siris, Usellus, Villa Sant’Antonio, Villaverde, Barumini, Collinas, Furtei, Genuri, Gesturi, Las Plassas, Lunamatrona, Pauli Arbarei, Segariu, Setzu, Siddi, Tuili, Turri, Ussaramanna, Villamar, Villanovaforru, Villanovafranca.

È un territorio che presenta le caratteristiche comuni di un’area interna della Sardegna Centro- Meridionale, prevalentemente rurali, con un insediamento antropico a maglia larga, dotato di risorse ambientali di pregio, risorse culturali materiali (in prevalenza archeologiche di rilevanza internazionale) e immateriali, forte di una configurazione del paesaggio disegnato dalla pastorizia e dalle geometrie delle coltivazioni cerealicole che sovente lasciano abbondanti spazi alle oasi di naturalità, talvolta modeste e incastonate tra i coltivi e i pascoli, altre volte consistenti e dominanti come nel caso della Giara (struttura geomorfologica e paesistico-ambientale veramente singolare, sulla cui piana corrono liberamente gli ultimi cavallini) e del Monte Arci (conosciuto per l’oro nero dei traffici commerciali preistorici).

È un territorio ricchissimo di siti di elevato interesse archeologico, diffusi ampiamente con monumenti di diverso richiamo scientifico e culturale che offrono un amplissimo spettro di riferimenti in condizione di soddisfare varie tipologie di curiosità archeologiche fino al tardo medioevo; qui si può visitare il villaggio nuragico più importante di tutta la Sardegna, “Su Nuraxi” di Barumini, dichiarato patrimonio dell’umanità sotto l’egìda dell’Unesco, capace da solo di generare flussi di traffico turistico veramente notevoli. Il territorio della Marmilla ospita, tra l’altro, una ricca e variegata rete museale sotto la gestione diretta del Consorzio Sa Corona Arrubia. Ma la Marmilla, tra le altre cose, è anche il territorio in cui è nato S’Ignazio da Laconi, il Santo più venerato in Sardegna, la cui festa si celebra durante l’ultima settimana del mese di Agosto. Ogni anno migliaia di visitatori arrivano a Laconi per pregare presso la sua casa natale o nella chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Ambrogio e situata nel quartiere più antico del paese.

La Marmilla è, per finire, una terra ricca di tradizioni legate al cibo (le lorighittas di Morgongiori, lo zafferano di Turri, le mandorle di Baressa ma anche il vino, l’olio, il melone, le lumache e i dolci) dove chef accreditati sperimentano e promuovono ricette che valorizzano le materie prime locali all’insegna dell’innovazione.


II Progetto, di cui il Comune di Tuili è ente capofila, si è articolato in una serie di azioni:
- individuazione dei tematismi degli itinerari, partendo da una approfondita analisi delle peculiarità dell’area territoriale dal punto di vista ambientale-naturalistico, storico-archeologico-culturale e produttivo (con particolare attenzione verso il segmento dell’enogastronomia);
- classificazione degli itinerari per singolo tematismo (Ambientale, Storico-Culturale, Religioso, Enogastronomico);
- rilevamento e descrizione degli itinerari;
- rilevamento dei POI di interesse del visitatore presenti in itinerario e non, facendo leva sulla trasversalità dell’itinerario rispetto al sistema territorio;
- rilevamento delle strutture ricadenti nel circuito dell’ospitalità (strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, punti di ristoro, attività produttive legate alle tradizioni alimentari) e ricognizione degli eventi e delle feste in auge nei territori;
- creazione del portale con la messa a sistema di tutti gli itinerari rilevati;
- formazione di una banca dati relazionale (gestibile in ambiente GIS) con tutte le informazioni sugli itinerari tracciati e le possibili loro articolazioni relazionati ai POI e alle strutture di accoglienza rilevati.
Ognuno dei 4 itinerari delineati consente di attraversare il territorio dei 44 comuni del GAL Marmilla: ogni utente/fruitore, a partire da un punto (di inizio tratta o itinerario), può raggiungere un altro punto/i (di arrivo o intermedio) caratterizzato dalla presenza di risorse (classificate come ambientali, culturali, religiose, enogastronomiche), avendo tutte le informazioni legate a percorribilità, tempi, difficoltà, tipologia dei mezzi utilizzabili (a piedi, in mb, a cavallo, in auto), caratteristiche del fondo, presenza di dislivelli da superare, presenza di punti di interesse da raggiungere, con segnalazione delle strutture di accoglienza e di servizio al turista connesse allo specifico itinerario.

La rete degli itinerari rappresenta uno strumento eccellente di pianificazione dello sviluppo turistico dell’intera area del GAL Marmilla. L’idea centrale è quella di favorire l’attrattività di questa grande area territoriale come luogo di residenza, produzione e turismo. La rete degli itinerari del GAL Marmilla consente di:
- valorizzare il capitale naturale territoriale (culturale, ambientale, identitario), centrale nella pianificazione territoriale, grazie alla rete fruibile degli itinerari;
- favorire l’integrazione tra i percorsi attraverso i quali recuperare tratte di sentieri in disuso e distribuire le visite su tutto il territorio;
- rafforzare il circuito dell’ospitalità territoriale, connettendo le strutture di accoglienza e di servizi direttamente ai tematismi degli itinerari.

Il progetto è stato realizzato dal RTI costituito tra le società Primaidea Srl di Cagliari, Smeralda Consulting & Associati di Sassari e Plans di Nuoro.