I Montegranatici

In Sardegna i monti granatici (o frumentari) iniziarono l’attività alla fine del 1600, con lo scopo di andare incontro alle esigenze degli agricoltori privi di mezzi che a causa di uno scarso raccolto di grano non avevano il necessario per la semina. Questo istituto si diffuse rapidamente anche a causa della grande carestia che colpì l’isola tra il 1679 e 1681. Con non poche difficoltà, e attraverso diverse amministrazioni, queste strutture svolsero una funzione importantissima per oltre tre secoli, fino alla metà del XX secolo, in cui questi edifici furono abbandonati, alcuni venduti, altri acquistati dal Banco di Sardegna, ristrutturati e adibiti a uffici filiali della banca.
Iniziamo la nostra visita ai montegranatici da Mogoro, comune facilmente raggiungibile a pochi minuti dalla Strada Statale n.131, sulla Strada Provinciale n. 44, in cui è possibile visitare un vecchio Monte granatico di notevole interesse sotto il profilo architettonico. Sempre proseguendo sulla SP n.44, ci spostiamo ad Assolo dove la struttura, situata nel centro storico del paese, ospita un’interessante mostra di fotografie. Altra tappa obbligata nel nostro tour è l’istituto di Barumini sede del Banco di Sardegna. A pochi chilometri troviamo Tuili: qui il monte sorse nel 1775. Il locale, avuto in locazione, fu adibito a magazzino per la raccolta del grano. Abbandonato poco dopo, nel 1777 si edificò l’attuale monte così come si presenta oggi, con la presenza di un vasto magazzino. La facciata principale è ancora sormontata dal campanile a vela tipico di certe chiese con la campana dell’epoca. Proseguiamo il nostro percorso a Setzu, in una struttura risalente al XVII secolo attualmente adibita a biblioteca. L’ultima struttura si trova a Turri, nel cuore della Marmilla pianeggiante, risalente anch’essa a metà dell’ottocento.




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Principali punti di interesse

Ex Monte Granatico (Setzu)

Edificio dalla linea modesta posto su una piccola piazza. Il  prospetto prevalentemente intonacato ad esclusione di qualche blocco angolare, presenta un portale ligneo, sormontato da un architrave granitico e coronato da un piccolo campanile a vela.

39.722043 N, 8.939138 E "
Ex Monte Granatico (Mogoro)

La sua fondazione è attribuita al vescovo Beltran. Si tratta di un edificio su due livelli, dalla forma lineare, chiuso da un semplice tetto a capanna rivestito di coppi. Seppur sul punto di essere ristrutturato versa in precarie condizioni statiche.

39.682805 N, 8.779317 E
Ex Monte Granatico (Tuili)

Adibito a filiale della banca, chiamato ancora oggi così, presenta la struttura di un vasto magazzino e la facciata principale è ancora sormontata dal campanile a vela proprio di certe chiese con la campana dell’epoca.

39.714186 N, 8.960957 E
Ex Monte Granatico (Assolo)

Situato nel centro storico di Assolo, ospita un’interessante mostra fotografica che documenta la vita del borgo, ripercorrendo i momenti della vita quotidiana, segnata dal duro lavoro nei campi negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale.

39.808633 N, 8.920755 E
Ex Monte Granatico (Turri)

Esternamente l’edificio, sopra l’architrave delle finestre, presenta decorazioni palladiane. Il piano superiore per un centinaio di anni è stato occupato dall’amministrazione Comunale, mentre il pianterreno è sede del Banco di Sardegna.

39.705055 N, 8.917163 E
Ex Monte Granatico (Barumini)

Attualmente è sede del Banco di Sardegna, in cui i monti confluirono nel 1953 a seguito della fusione dell'ICAS (Istituto di Credito Agrario per la Sardegna) e dello stesso Banco di Sardegna di Cagliari.

39.700723 N,9.003984 E